KAWASAKI Z 750

 

Kawasaki Z 750 è stata prodotta in più serie, la prima serie va dal 1976 al 1989 in cinque versioni, normale (senza sigla finale) “L”, “GT”, “sport”, “LTD” e “Turbo”, con questa cilindrata si ha un avviamento elettrico invece che a pedale come sulle cilindrate minori. Il modello normale, era una potente moto naked con buone rifiniture e serbatoio capiente, la versione “L” era leggermente più pesante, ma era pressoché uguale, infatti sostituì la versione normale, la versione “GT” e “sport” erano molto simili alla versione “L”, ma montavano un diverso serbatoio, che nella “GT” era di 24,5 litri, in modo da permettere i viaggi turistici. La Z 750 del 1982 è stata il modello che ha segnato una vera svolta di modernità, creando nella concorrenza giapponese una forte accelerazione nell’innovazione dei modelli. Questa era una moto molto potente ma allo stesso tempo confortevole con la sua larga sella, portava all’anteriore due freni a disco di grosse dimensioni, 4 cilindri con quattro carburatori e i due scarichi laterali. Molto rara da trovare oggi, ma molto ricercata sul mercato delle moto classiche. Il modello “LTD” era la versione chopper della Kawasaki Z 750, il quale oltre al diverso manubrio, con pneumatici da 19 all’anteriore e 16 al posteriore aveva un serbatoio di soli 16 litri. La versione turbo era invece la variante più potente e sportiva del modello, che in questa configurazione presentava l’aggiunta di una semicarenatura, mentre il serbatoio divenne di soli 18 litri, per via dei ingombri del turbo, per via delle prestazioni i due ammortizzatori posteriori vengono sostituiti dal monoammortizzatore.
La seconda serie va dal 2003 al 2006.
La terza serie, che tra le modifiche principali presenta un codino più corto, una mascherina ridisegnata e l’omologazione Euro 3 che ha limitato la potenza massima a 106 Cv è entrata in produzione dal 2007 fino al 2012.